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Postato da ::: bhaiti :::
settembre 25, 2008 08:25
25/09/2008
La Federazione internazionale ha annunciato le cinque "nomination" per il 2008
Il capitano azzurro è il primo italiano che potrebbe vincere il premio
Rugby, Sergio Parisse tra i grandi
candidato a miglior giocatore 2008
La cerimonia si svolgerà il 23 novembre a Londra
di PASQUALE NOTARGIACOMO
ROMA - Trovare un italiano tra i candidati al Pallone d'oro fa ben poca notizia. Se però la cosa accade nel rugby l'effetto è certamente diverso. Per la prima volta nella storia della palla ovale un italiano potrebbe vincere il premio di miglior giocatore dell'anno, il riconoscimento che l'International rugby board (la federazione internazionale) assegna dopo ogni stagione. Nella cinquina del 2008 c'è anche un azzurro: si tratta di Sergio Parisse, il capitano della nazionale allenata da Nick Mallett, uno dei migliori numeri 8 (terza linea centro) al mondo. Non poteva essere da meno visto il livello degli altri contendenti. A disputarsi il premio con il giocatore dello Stade Francais, saranno il mediano d'apertura neozelandese Daniel Carter, già vincitore del riconoscimento nel 2005, il mediano di mischia scozzese Mike Blair e i gallesi Shane Williams e Ryan Jones, trionfatori nell'ultimo 6 Nazioni. Nomi che farebbero la fortuna di qualsiasi squadra. Ecco perché la candidatura di Parisse ha una rilevanza per tutto il movimento italiano, che il 23 novembre vivrà una serata da protagonista agli "Oscar" del rugby.
Primo italiano. Ne è consapevole lo stesso capitano azzurro. "A prescindere da chi verrà eletto migliore atleta dell'anno", ha commentato Parisse, "sono onorato di essere stato preso in considerazione per il premio dell'International Rugby Board. E' un grande riconoscimento per me singolarmente ma, soprattutto, per l'intera Nazionale e per il movimento italiano, senza il quale non avrei potuto raggiungere un risultato che è già importantissimo: significa che la nostra crescita a livello internazionale sta proseguendo".
Una carriera fulminante. A prescindere dalle vicende del XV di Mallett (ancora alla ricerca della sua consacrazione) la crescita di Sergio Parisse è sotto gli occhi di tutti. Nato a La Plata (dove la famiglia si era trasferita) 25 anni fa e figlio d'arte (il padre fu ala dell'Aquila negli Anni '60-'70), il rugbista azzurro si è messo in luce già nelle selezioni giovanili. L'esordio nella nazionale maggiore nel 2002 a soli 19 anni contro gli All Blacks. Da allora ha collezionato altri 53 caps in azzurro. La maturazione avviene con il passaggio in Francia nel 2005 (dopo 3 stagioni a Treviso). Alla corte dello Stade Francais del patron Guazzini (dove giocano anche i fratelli Bergamasco), Parisse diventa uno dei migliori terza linea della scena internazionale, imponendosi anche come flanker.
Fidanzato con Alexandra Rosenfeld, Miss Europa nel 2006, riscuote anche apprezzamenti del pubblico femminile: nel 2003, ai Mondiali in Australia, è stato eletto dalle fans come atleta più sexy della manifestazione.
Protagonista al 6 Nazioni. Ben altra cosa al premio dell'Irb, che potrebbe consacrarlo nell'Olimpo della palla ovale. Dopo una stagione in cui le responsabilità non gli sono mancate. Nick Mallett si è affidato a lui per raccogliere l'eredità di Marco Bortolami (capitano durante la gestione Berbizier). E Parisse non lo ha tradito: giocando un 6 Nazioni sempre da protagonista (maiuscola la prova nella vittoria casalinga contro la Scozia). Alla fine è risultato il miglior giocatore del torneo dietro Shane Williams (anche lui nella cinquina dell'Irb). Chissà che nella serata di Londra del 23 novembre l'ordine non si inverta. Se lo augura tutto il rugby azzurro.
(
24 settembre 2008)
Postato da ::: bhaiti :::
settembre 12, 2008 11:50
12/09/2008
Postato da ::: bhaiti :::
marzo 19, 2008 09:47
19/03/2008
Il dibattito di ieri, su alcune testate giornalistiche e sui siti web in particolare era:
ma abbiamo vinto o no il cucchiaio di legno???
No secondo alcuni ( credo quasi tutti coloro che se intendono un po' di rugby)
Si secondo i tabloid inglesi ( che per vendere piu' giornali nelle prima pagine sono peggio di quelli italiani).
Certo che, anzichè fare un bell'esame del sei nazioni appena concluso,
capire dove si deve migliorare ( molti settori, la velocità in particolare) e dove si è migliorato tanto
dare il giusto tributo al CT che ha fatto esordire, ea pieno merito credo, giocatori del calibro di MARCATO ( finalmente uno che calcia come si deve anche se deve fare e puo' fare meglio!!)
ci perdiamo nel sapere se il cucchiaio lo abbiamo preso o no!!!
suvvia,
di strada ce n'è da fare ( prendere ad esempio la Francia: 50 anni prima di vincere un 6nazioni, e nel frattempo 9 cucchiai di seguito, dicevano su LA7 sabato!!!) ma credo che pian pianino il rugby prenderà il posto del calcio, nel cuore dei giovani e della gente tutta: sentire un Flaminio cantare l'inno italiano mette i brividi e vedere che ci sono italo- mondiali che lo cantano a squarciagola, fieri di indossare la maglia azzura dovrebbe essere di stimolo e spunto di riflessione per tantissimi italiani nati in Italia, al governo ( o comunque rappresentati della Nazione) ma che con l'amor per la patria hanno poco da spartire
w l'Italia
w verdi!