Questa è la mia Vita, se entri chiedimi permesso!
Si viene e si va, comunque ballando,pensando "una vita forse non basterà"

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Te sta' dentro che qua fuori è un brutto mondo

Postato da ::: bhaiti :::
novembre 07, 2008 09:53
07/11/2008
IL VINO:

Il vino è il prodotto della fermentazione alcolica, in presenza o in assenza di vinacce, che viene operata dai lieviti (presenti sulla buccia dell'acino). Il succo contenuto nell'acino si trasforma da liquido zuccherino a liquido alcolico tramite delle reazioni chimiche.

Il vino è una bevanda antichissima, forse nata per un caso, che solo con il passare del tempo è stato affinato per mezzo di tecniche di vinificazione sempre migliori. E' un prodotto dell'uomo e della natura, quest'ultima da sola produrrebbe solo aceto! Non viene usato solo come bevanda, ma in numerose preparazioni culinarie, alle quali dona profumi e sapori deliziosi.

Tra i numerosissimi componenti del vino ve ne sono alcuni minori che sono responsabili delle funzioni positive che un buon bicchiere di vino può svolgere nel nostro organismo.
Moderate
quantità svolgono una funzione di stimolazione ed attivazione della digestione, contrastano l'insorgenza di calcoli biliari, stimolano la diuresi; il potassio presente nel vino tonifica e stimola i muscoli, migliora la circolazione, porta il colesterolo "cattivo" viene portato al degrado favorendo la produzione del cosiddetto colesterolo "buono". Infine l'alcol etilico fluidifica il sangue, aiuta a prevenire l'insorgenza di malattie cardiovascolari, stimola le difese immunitarie e l'invecchiamento cellulare perché alcune sostanze antiossidanti (presenti in quantità maggiori nei vini rossi) combattono i radicali liberi, l'alcool etilico in piccole quantità può fungere da parziale antidepressivo (mai mischiare i veri antidepressivi con l'alcool).
Vista così sembrerebbe una bevanda miracolosa, ma fate attenzione alle quantità, per cui vi consigliamo le quantità giornaliere indicate che sono 3 o 4 bicchieri per l'uomo e 2 o 3 per la donna.
Bere quantità eccessive di alcool provoca seri danni all'organismo ed in particolare al fegato che trasforma da solo circa l'80% dell'alcool ingerito.
l'abuso di alcool porta alla fibrosi e alla cirrosi epatica !
L'alcool ed il fumo insieme sono alleati per creare danni ! Non ne abusiamo...e sopratutto non insieme.

Insomma beviamo bene, e con moderazione
 .."
Che sarebbe la vita, senza il vino ?
Il vino bevuto in tempi e quantità giuste è gaiezza del cuore, gioia dell'anima . . . ".


IL NOVELLO:
Cominciamo col dire che si sente spesso parlare erroneamente di vino novello come il vino "nuovo", ma tale bevanda nasce da una produzione particolare e molto differente dalla "solita" vinificazione. Questo metodo è stato ideato da un'équipe di ricercatori francesi nel 1934. Uno degli esperimenti includeva la conservazione di grappoli a bassa temperatura messi a contatto con Anidride Carbonica.
vino novello Dopo un paio di mesi si accorsero che i grappoli erano diventati gassosi e frizzanti, dal sapore peculiare ma per nulla sgradevole. Naturalmete i grappoli non erano più adatti per la commercializzazione e pertanto decisero di vinificarli; il vino che ne uscì risultò certamente "diverso" ma piacevole.

Il vino novello francese prende il nome dalla zona di produzione: Beaujolais Nouveau. Negli ultimi anni, la moda del vino novello ha contagiato consumatori e produttori italiani. Ma come fa un vino a essere pronto dopo poche settimane dalla raccolta dell'uva ? Il segreto si chiama macerazione carbonica, da cui ne scaturisce un vino paricolarmente profumato.
Consiste nel riempire di uva un contenitore e poi chiuderlo ermeticamente per 7-18 giorni a temperatura di circa 30°C, previa saturazione con gas anidride carbonica. schema di produzione Vini Novelli, Macerazione Carbonica, Beaujolais Nouveau Una minima parte di uva, quella più in basso, resta schiacciata dal peso dell'uva soprastante e libera del mosto che inizia a fermentare, grazie ai lieviti presenti nell'uva, producendo alcol e anidride carbonica; questo gas satura rapidamente l'ambiente, per cui le cellule intatte dell'uva intera vengono costrette a modificare il loro metabolismo, effettuando un tipo di fermentazione intracellulare (o autofermentazione) cedendo colore alla polpa.
Alla fine del periodo di permanenza nella vasca, satura di anidride carbonica, Vini Novelli, Macerazione Carbonica, Beaujolais Nouveau l'uva contiene una quantità di acidi assai inferiore rispetto all'origine ; inoltre vengono formati nuovi componenti odorosi, che ricordano la fragola e il lampone, oltre a un intenso fruttato dell'uva. A quel punto tutta la massa viene pigiata e posta nel tino di fermentazione dove, in due o tre giorni, terminerà la trasformazione degli zuccheri in alcool.
Il vino ottenuto matura in breve tempo, tanto che deve essere imbottigliato entro la fine di dicembre e consumato entro pochi mesi. Per quanto riguarda il Beaujolais Nouveau, la legge francese stabilisce che può essere messo schema di produzione Vini Novelli, Macerazione Carbonica, Beaujolais Nouveau in vendita al dettaglio dopo la mezzanotte del 3° mercoledì di Novembre dello stesso anno in cui è stata effettuata la vendemmia.
La data da cui la legislazione italiana prevede che il vino novello possa essere messo in vendita è il 6 Novembre dell'anno di vendemmia. La legislazione, inoltre, affinché il vino possa essere chiamato Novello, prevede l'utilizzo obbligatorio a macerazione carbonica per almento il 30% dell'uva, mentre il restante 70% può essere vinificato con il metodo tradizionale.
E' da sottolineare che il metodo di vinificazione della macerazione carbonica, oltre alle caratteristiche olfattive particolari, dona al vino un colore particolarmente vivo, con tonalità che ricordano il porpora e un gusto dove predomina la freschezza degli aromi.
In Italia la produzione spazia su quasi tutto il territorio nazionale, isole comprese.
Abbiamo al momento circa una produzione di circa 15 milioni di bottiglie. Le Denominazioni di Origine dove è previsto il Novello sono circa 60, mentre oltre 160 sono Indicazioni Geografiche Tipiche.

NON MI SEMBRA corretto quindi continuare a parlare di VINO NOVELLO! .......e poi, sta moda del novello........
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Postato da ::: bhaiti :::
settembre 02, 2008 11:44
02/09/2008

LA POLEMICA DOPO I DISORDINI SCATENATI DOMENICA DAGLI ULTRAS DEL NAPOLI

Veltroni, «La scarcerazione dei teppisti è un fatto gravissimo»

Il leadere del Pd attacca: «Duri con quelli che non votano come gli immigrati e deboli con quelli che votano»

ROMA - Walter Veltroni attacca il governo Berlusconi e critica la decisione di rimettere in libertà gli ultras del Napoli responsabili delle violenze e «dell'assalto al treno» di domenica. «La scarcerazione dei teppisti responsabili dei gravi incidenti prima e dopo la partita Roma-Napoli è un fatto gravissimo - ha dichiarato il leader del Partito Democratico- . Il segnale che si lancia è pesantemente negativo. Evidentemente dagli atti del governo si evince una morale: duri con quelli che non votano come gli immigrati e deboli con quelli che votano». «Così i teppisti, che usano il calcio come pretesto per le loro bravate, per aggredire e seminare paura tra i cittadini, anche quando sono identificati e presi restano dentro per poche ore - sottolinea Veltroni - . Questa certezza di impunità non fa altro che perpetuare e coprire il loro agire».


Certo, per essere un paese CIVILE, DEMOCRATICO e non FASCISTA, siamo messi bene....molto bene.

I danni chi li paga?

e allo stadio chi ci porta i figli?

180.000 persone al Campovolo, qualche anno fa, sicuramente chi di fede milanista, che interista, chi napoletano, chi di destra chi di sinistra ma

Tutti a cantare!

BAssano del Grappa ( ma non solo, anche in tutte le altre città interessate annualmente, e sicuramente lo saraà anche Latina), 150.000 persone per tre, ripeto tre giorni: canti, vino, allegrai!

 

 

Ogni domenica da qui all'anno prossimo: 30???40???8.0000 persone .......Botte da orbi, danni per migliaia di Euro e nessuno paga!

 

Grazie a tutti i politici presenti e passati.....in questo siete TUTTI UGUALI!

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Postato da ::: bhaiti :::
agosto 21, 2008 17:27
21/08/2008
tratto da LA repubblica.it

Robin Goldstein, scrittrice e sommelier, s'inventa l'Osteria Intrepido,
a Milano, e tra i vini mette proprio quelli bocciati dalla rivista Usa

Il grande bluff svelato a Portland, ma solo dopo la pubblicazione dell'Award of Excellence sulle pagine della "bibbia" dell'enogastronomia

di BENEDETTA PERILLI



FORCHETTE, stelle e bicchieri d'oro. Oggi ad inumidire le papille gustative dei clienti non è più quell'odorino d'arrosto che esce dalla cucina del ristorante ma la quantità di riconoscimenti e premi che le guide specialistiche assegnano al locale. Attenzione però. Non è tutto oro quel che luccica, proprio come insegna la storia di Robin Goldstein.

Scrittrice ed esperta di vini, la signora Goldstein si è finta proprietaria di un locale di Milano, l'Osteria l'Intrepido, ha messo su un finto sito, inventato un menu e una carta dei vini ed è riuscita così ad aggiudicarsi il prestigioso Award of Excellence assegnato dalla bibbia delle riviste di vini, Wine Spectator, ai ristoranti con le migliori cantine al mondo.

"Dopo avere scritto il mio primo libro dedicato ai vini, ho deciso di scoprire come il magazine Wine Spectator assegnava i suoi premi di eccellenza ai migliori ristoranti", spiega la scrittrice. "Così, come integrazione di una più ampia ricerca accademica sugli standard dei premi enologici alla quale sto lavorando, ho deciso di compilare una domanda per l'assegnazione dell'Award da parte del Wine Spectator".

Ha così inizio il grande bluff della signora Goldstein che si dichiara proprietaria dell'Osteria l'Intrepido, un ristorante di Milano inventato giocando sul nome di una serie di guide culinarie. Oltre alla compilazione della domanda la signora invia la ricevuta di pagamento della tassa di partecipazione, pari a 250 dollari, una lettera di presentazione, una copia del menu del ristorante e una lista dei vini.

Per il menu l'Intrepido propone una selezione dei migliori piatti della tradizione italiana, riletti in chiave contemporanea e con l'aggiunta di dettagli alla moda. Si va dal culatello di Zibello al fois gras con brioche e miele di castagna, dall'uovo in raviolo al risotto con pancetta croccante, per concludere con il raffinato soufflé di parmigiano reggiano. E, nel rispetto delle consuetudini dei ristoranti più glamour, i prezzi sono naturalmente alti.

Ma è soprattutto nella carta dei vini che la signora Goldstein dà il suo meglio, inventando una selezione ad hoc di rossi italiani scelti tra i peggiori vini segnalati proprio da Wine Spectator. Così a suon di bottiglie di Amarone del 1998, definito "not clean", di un "aggresive" Barolo, di un "wrong" Cabernet Sauvignon, e di tanti altri vini giudicati mediocri, una finta osteria, con un finto menu, si aggiudica l'Award of Excellence del Wine Spectator.

L'assegnazione del premio viene formalizzata con la pubblicazione sul numero di agosto della rivista cartacea e subito dopo l'Intrepido viene inserito nel database del sito. Ma da qui scompare il 15 agosto, data nella quale Robin Goldstein presenta l'eccezionale risultato della suo "grande bluff" al consueto meeting dell'America Association of Wine Economists tenutosi a Portland.

"Naturalmente è preoccupante che un ristorante inesistente possa vincere un premio di eccellenza - ha commentato Goldstein - ma è ancora più preoccupante che il premio non sembri affatto legato alla qualità delle liste vini dei presunti ristoranti". Ancor più grave poi che, nonostante i vini inseriti nella carta de l'Intrepido fossero stati giudicati totalmente mediocri dallo stesso Wine Spectator, il premio sia stato ugualmente assegnato.

Insomma sembra proprio che il business del vino sia molto più interessante della qualità del nettare, soprattutto per un colosso del settore come Wine Spectator che da questo giro di assegnazione premi sembra incassare qualcosa come 700 mila dollari annui.

(21 agosto 2008)



fidarsi ancora delle guide???
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