Questa è la mia Vita, se entri chiedimi permesso!
Si viene e si va, comunque ballando,pensando "una vita forse non basterà"

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Te sta' dentro che qua fuori è un brutto mondo

Postato da ::: bhaiti :::
febbraio 26, 2008 07:49
26/02/2008
Berlusconi: 'Signor parroco, mi vorrei confessare

Parroco: 'Certo figliolo, qual'è il tuo nome?'

Berlusconi: 'Silvio Berlusconi, padre.'

Parroco: 'Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?'

Berlusconi: 'Si, padre.'

Parroco: 'Asco lta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una
competenza superiore. E' meglio che tu ti rechi dal Vescovo.'

Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.

Vescovo: 'Certo, come ti chiami?' Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'

Vescovo: 'Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso
confessare: il tuo è un caso difficile. E' meglio che tu vada in
Vaticano.'

Berlusconi va' dal Papa. Berlusconi: 'Sua Santità, voglio confessarmi.'

Papa: 'Caro figlio mio, come ti chiami?'

Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'

Papa: 'Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me.
Guarda qui, sul lato del Vaticano c'è una cappella. Al suo interno
troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.' Berluscon i,
giunto nella cappella, si rivolge alla Croce: 'Signore, voglio
confessarmi.'

Gesù: 'Certo, figlio mio, come ti chiami?'

Berlusconi: 'Silvio Berlusconi.'

Gesù: 'Ma chi? Il Presidente del Consiglio?'

Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'L'ex amico di Craxi ?'

Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole
Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto
al fisco ?'

Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'L'amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è
dimenticato di riferire al Congresso americano ?'

Berlusconi: 'Ehm... si, Signore.'

Gesù: 'Quello che ha abbassato dell' ;1% le tasse dirette e costretto
comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per
tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con
sentenza passata in giudicato?' Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano
le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più I
cittadini ?'

Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore
dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare I
prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso ?'

Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha abolito la tass a di successione per I patrimoni
miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?'

Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e
salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e
che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli
italiani?'

Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha epurato dalla RAI I personaggi che non gradiva?'

Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?'

Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha
cambiato 3 volte ministro del tesoro ?'

Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per
i l decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una
società che li produceva ?'

Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto
l a galera per chi masterizza I DVD ?'

Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si
è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di
acquisire una società francese ?'

Berlusconi: 'Ehm... sono sempre io, Signore.'

Gesù: 'Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente
ringraziare.'

Berlusconi: 'Ringraziare???? E chi, Signore?'

Gesù: 'Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei
sceso e t'avrei fatto un CULO COSI'!!!

NOTA: TUTTI gli ITALIANI che riceveranno questa comunicazione hanno
l'obbligo CIVILE e MORALE di inoltrarla a 10 AMICI: non sia mai che
qualche pirla lo voti di nuovo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Postato da ::: bhaiti :::
febbraio 22, 2008 09:00
22/02/2008
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Postato da ::: bhaiti :::
febbraio 21, 2008 13:12
21/02/2008
Smettete di mangiare italiano


Stop eating Italian food. Smettete di mangiare italiano. Smettete di santificare chiunque abbia un cognome che finisce in vocale, e scrive libri di cucina. Smettete di assalire le pietanze con un bazooka travestito da tritapepe. Smette di ordinare un cappuccino fumante dopo la pasta con le vongole e il brasato.

Non vale solo per gli americani, anche se sono i peccatori più volonterosi. Vale per tutti gli stranieri: dicono d'amare il cibo italiano, ma spesso ne incoraggiano la parodia. Il successo planetario della nostra cucina è dovuto alla sua semplicità, alla sua imitabilità, al fatto d'essere salutare ed economica. Queste caratteristiche, unite alla diaspora degli ultimi 150 anni, hanno portato la nostra tradizione in tutto il mondo. Entrate in qualunque business hotel e troverete due ristoranti: uno francese, con un nome come "La Clé d'Or": elegante, caro e semivuoto. Uno italiano, chiamato "Da Gino" o qualcosa del genere: colorato, a buon mercato, allegro e affollato.

Non mi disturba il fatto che i "ristoratori italiani" nel mondo siano spesso greci, turchi o slavi. L'imitazione è una forma di adulazione. Non mi offendo se leggo bizzarre teorie ("Il cibo italiano è cibo di città; campagna e contadini non c'entrano". John Dickie, Delizia! The Epic History of the Italians and their Food, 2007). Mi disturba, invece, la violenza quotidiana su alcune tradizioni che dovrebbero esser sacre. Dogmi, non oggetto di trattative.

Girando il mondo per lavoro, ho visto cose che voi umani (non italiani) non potete immaginare. Insegne con tricolori rovesciati, sbiaditi, invertiti. A Singapore, a Los Angeles, a Mosca e a Dubai ho assaggiato ovvietà maldestre spacciate come colpi di genio a una clientela cui potresti piazzare una gondola su un pezzo di carne e chiamarlo "fegato alla veneziana". A Londra, ho incontrato giovanotti arroganti che, dopo essere stati in TV, mettono un nome italiano al locale, e pensano di darcela a bere. Ad Auckland sono entrato in un noto ristorante con un nome impubblicabile, neppure nel decennale dello scandalo Lewinsky.

Ma questi sono aspetti folcloristici. L'attacco al cibo italiano è più insidioso perché involontario: i sabotatori agiscono, infatti, per amore. Ne ho parlato coi ristoratori italiani negli USA: da Maccioni a Cipriani a Tony Mei. Giorni fa anche con Lidia Bastianich nel suo ristorante "Felidia" a New York. Mi ha spiegato che è un problema di tecniche e ingredienti: le prime si dimenticano, i secondi diventano introvabili o costosi: "Presto il legame con la cucina italiana diventa legame con la tradizione italo-americana. E' un processo incestuoso, ma comprensibile. E non va deriso."

La spiegazione mi aveva quasi convinto. Poi ho scoperto che perfino la leggendaria Lidia Bastianich, a richiesta, serve cappuccino dopo cena. Blasfemo, le ho detto. "Provi lei a rifiutarlo ai clienti", ha risposto. D'accordo, Lidia, accetto la sfida. Una sera vengo e ci provo. Punirne uno per educarne cento.


Dal Corriere della Sera di giovedì 21 febbraio 2008
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